Proprio perchè lotto assieme ad altri per la libera informazione ho il dovere, quale organizzatore del banchetto per la raccolta firme dei tre referendum proposti da Beppe Grillo, di comunicare che le firme POTREBBERO essere invalidate ... ma la situazione è controversa e dopo aver chiesto a destra ed a manca delle spiegazioni ho deciso di pubblicare le due risposte più complete ma che non risolvono il quesito. Tanto dovevo per dovere di informazione, per rispetto dei cittadini che hanno firmato e per salvaguardare la mia immagine. Gradirei, se possibile, dei commenti o anche delle interpretazioni che possano chiarire, spero, il tutto.GRAZIE
Il tutto è riconducibile alla legge che regola i refrendum, vale a dire la legge352/70 ed in particolare gli articoli 28 e 31
La prima opinione è dell'avv. ALESSANDRO MASSARI che propende per l'invalidazione delle firme. La seconda è di SANDRO STAIANO, Direttore del Dipartimento di Diritto Costituzionale della "Federico II°" di Napoli che propende per la validità delle firme.
Alessandro Massari
Molti esperti sono concordi nell'affermare che le firme raccolte il 25
Aprile scorso, atte a promuovere i tre quesiti referendari voluti dal
comico, saranno tutte non valide, vanificando così l'enorme sforzo posto
dagli organizzatori del V2 Day nonchè le speranze delle centinaia di
migliaia di cittadini italiani che si sono sottoposti a chilometriche code per
firmare i moduli. Il motivo, secondo l'avvocato Alessandro Massari va ricercato proprio nella legge del 25 maggio 1970 n. 352, e in particolare nell'articolo 31 che recita: .Non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per "elezione di una delle Camere medesime". Secondo l'interpretazione della legge fatta dall'vvocato, e in particolare sulla parola "richiesta" che andrebbe intesa come "l'atto del deposito delle finne", è possibile calcolare in modo certo il periodo in cui andrebbero presentate le firme affinchè queste siano ritenute valide. Tale periodo partirebbe dal 8 Agosto 2008, esattamente sei mesi dopo il 6 Febbraio scorso, quando il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo aver sciolto le Camere, ha prvveduto ad indire i comizi elettorali. Poichè il periodo massimo in cui possono essere raccolte e depositate le firme è di tre mesi (art. 28), e come tutti sanno Grillo ha cominciato la raccolta il 25 Aprile, le firme andrebbero inderogabilmente presentate entro il 25 Luglio, purtroppo ben due settimane prima del 8 Agosto, data in cui secondo la legge sarebbe possibile presentare una raccolta firme valida. Ma probabilmente poteva correggere la data già ai primi di Febbraio. Sappiamo infatti che l'annuncio delle richieste le ha depositate il 22 febbraio 2008, e sulla gazzetta ufficiale n. 64 del 15-3-2008, ben oltre quel fatidico 6 Febbraio, E"comprensibile l'ingenuità politica del soggetto, ma non si riesce a capire perchè non vi sia stato nessuno che lo abbia "informato" per tempo del problema. Inoltre è dallo scorso 7 Aprile che avrebbe potuto raccogliere i segnali grazie a un'intervista fatta a un docente di diritto costituzionale all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Tommaso Frosini. La faccenda, oltre a essere abbastanza scocciante, rischierebbe di dare un durissimo colpo al comico, che con questo damoroso "autogol" vedrebbe inesorabilmente sminuita la sua figura di fustigatore della mala politica, con conseguenti contraccolpi negativi per tutti quei movimenti e dttadini che negli ultimi anni harmo trovato voce grazie al blog del Beppe nazionale, e che in lui vedevano l'unica possibilità reale di essere ascoltati da un mondo politico sempre più lontano dai bisogni dei cittadini. Ma forse il comico è a conoscenza di qualche cavillo che scongiurerà i timori che nelle ultime ore stanno concretizzandosi in svariate pagine di blog italiani. Ora la parola va alla Corte di Cassazlone quando Grillo andrà a presentare le firme raccolte per la sua festa di liberazione.
Sandro Staiano
art. 28 Salvo il disposto dell'articolo 31, il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi a norma dell'articolo 7, ultimo comma. Tale deposito deve essere effettuato da almeno tre dei promotori, i quali dichiarano al cancelliere il numero delle firme che appoggiano la richiesta.
art. 31 Non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere medesime.Al riguardo è stato sentito il parere del Prof. Sandro Staiano, Direttore del Dipartimento di Diritto Costituzionale della "Federico II''. Ledisposizioni della legge 352 del 1970 conftrmano quanto il nostro legislatore sia avaro di sé: ellissi e oscurità di scrittura sono il tratto più ricorrente dei testi che ci affaticano. Comunque, stando alle buone regole interpretative, occorre considerare che: 1) sia l'art. 28 sia l'art.31 si riferiscono al deposito deifogli contenenti le firme (oltre che dei certificati elettorali); 2) l'art.31 configura una deroga ai termini di cui all'art. 28. Ciò stante, quando ricorrano i casi di cui all'art. 31 (cioè corra l'anno anteriore alla scadenza di una delle Camere o corrano i sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere), casi nei quali il deposito delle firme è precluso sospensivamente, deve ritenersi che detto deposito possa intervenire solo decorsi i sei mesi successivi alla scadenza elettorale e che, nel corso di tale periodo e fino al deposito, sia possibile continuare la raccolta delle firme. Stando al testo, invero, la richiamata preclusione si riferisce al deposito non alla raccolta delle fime, e, nel silenzio della legge, non è consentito all'interprete di estendere la fattispecie ostativa. Si tratta di un'interpetazione che tuttavia sembra adeguata alle disposizioni legislative, tanto più perché, in materia di garanzia dei diritti elettorali, occorre preferire le Soluzioni estensive.
Sperando di aver corrisposto con chiarezza alle richieste, le porgo cordiali saluti".
Sandro Staiano
mercoledì 7 maggio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

7 commenti:
E'strano che proprio voi che siete per l'informazione non abbiate le idee chiare. Mah!!!
Le idee sono chiare ma come al solito le leggi sono all'italiana. Ognuno le interpreta a modo suo
@ anonimo1: non siamo per l'informazione libera e chiara e l'autore dell'articolo, appunto per questo, ha informato i cittadini in modo indipendente e chiaro, pubblicando le più complete linee di pensiero riguardo l'argomento. Se poi anche gli esperti hanno modi diversi di interpretare gli articoli costituzionali, questo è un problema che non riguarda l'autore del blog; dare, invece, informazioni e pubblicare le varie linee di pensiero è invece suo "dovere", ed è questo ciò che ha fatto.
Rigurardo all'articolo, penso che non abbia le conoscenze adeguate per sostenere l'una o l'altra tesi, ma come persona che ha aiutato e promosso lo svolgimento dei banchetti sento che Beppe Grillo ed il suo Staff hanno fatto un grande torto a chi a sostenuto la loro iniziativa non degnandoli di nessuna risposta.
pensiamo di conoscere l'autore del post e ci permettiamo di affermare che è una persona SERIA come poche a Piedimonte. E' appunto la sua serietà che lo ha portato a scrivere il post sul quale siamo daccordo così come siamo daccordo con Alessandro.Saluti da Marco,Angelo ed Anna
Da Vairano Scalo vi comunico che l'autore del blog in questione ha donato tramite il suo diario virtuale un'informazione eccellente.
Ho visto l'autore del blog la mattina del 25 aprile a Vairano Scalo quando in questo paese per la seconda volta (la prima è stata l'8 settembre scorso) nella storia della repubblica un popolo INFORMATO, che sapeva che l'informazione più pura andava cercata in rete, si è riunito in più di 450 città. Vedere anche persone non più tanto giovani avere un blog, relazionarsi in rete e materialissarsi nel reale mi ha fatto immenso piacere. Vorrei sottolineare che le piazze si sono riempite senza far ricorso come fanno quasi tutti i partiti a movimenti di denaro dall'alto verso il basso, a offerte di gite a Roma pagate per fare presenza quando parla il politico di turno. Ognuno nel suo piccolo si è AUTOTASSATO per permettere a se stesso e alla comunità di dormienti di iniziare a cambiare le cose.
Qui giace un punto cruciale.. in una società orientata al consumo più inutile e sfrenato 2 500 000 persone circa hanno deciso di passare il loro TEMPO conoscendosi e discutendo nei forum di tutta Italia.
Tutte le persone che cercano di denigrare Grillo e il popolo della rete non capiscono che sono finiti e che così facendo non fanno altro che renderci più forti e uniti.
The show must go on.
Ultimo Utopico complimenti per il post.
Il mio carissimo amico Guglielmo non ha fatto altro che anticiparmi...era esattamente quello che volevo dire.Solo una precisazione-critica ad Alessandro:aspettiamo ancora a fare giudizi affrettati sull'operato di Grillo.é sempre vero che siamo in una situazion caotica e confusa e che per questo abbiamo sospeso i banchetti,ma resta il fatto che mi sembra strano che Grillo e gli altri Meet-up continuino indisturbati nella raccolta firme.O loro sanno qualcosa più di noi o stanno rischiando al contrario nostro.
il messaggio di Francesco era il mio P.S.
Anche io penso la stessa cosa.
Posta un commento