Martedì 29 aprile 2008 Michele Del Gaudio presenterà a Piedimonte Matese il suo ultimo libro “ADOLESCENTI”. Il programma prevede alle ore 10:30, nella biblioteca comunale, l’incontro con i docenti referenti per la legalità e con gli studenti rappresentanti di classe, di istituto e della consulta delle scuole Piedimontesi.
Alle ore 17:00, sempre nella biblioteca comunale, l’incontro con le istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e cittadini.
Alle ore 19:00 in Piazza Carmine si terrà il concerto per la legalità.
Il tema proposto da Michele Del Gaudio e’ affascinante quanto antico:l’adolescenza; di nuovo, c’e’ l’angolo di osservazione del mondo adolescenziale; il rapporto con la legalità
Sempre più tenue e’ negli adolescenti (e forse non solo) la percezione dello sconfinamento nell’illegalità, che sembra permeare la mentalità soprattutto dei ragazzi. Da ciò, l’argomento prescelto e l’esigenza di impostarne lo studio come forum, realizzato con messaggi telematici; grazie a tale struttura tutti gli attori, ragazzi, genitori, non sentendosi “sotto i riflettori”, hanno avuto la possibilità di esprimere la propria opinione o la propria riflessione.
Il conflitto, il dialogo, il confronto, la fragilità, il bullismo, la trasgressione (e la dipendenza),il senso del dovere, la legalità ed ancora il gioco, i sentimenti, i valori, nonché gli aggregati sociali, la scuola hanno offerto la trama su cui si è sviluppato l’ordito del dibattito, che pur partendo un po’ in sordina , in maniera quasi impacciata (i brevissimi messaggini) è andato via via fluendo in modo sempre più ampio.
Emerge un universo giovanile molto variegato, popolato da fanciulli che, alla ricerca del proprio “io”, inseguono, quasi con frenesia, la realizzazione dei propri desideri, delle fantasie umorali continuamente cangianti, in atteggiamento di rottura con tutto ciò che può essere di ostacolo.
In questo scenario si muovono, agiscono e cercano di dare punti di riferimento i genitori, la scuola: i primi, nonostante le ribellioni frequenti, sono sempre un porto sicuro, della seconda si riconosce la funzione tuttora essenziale.
Spaziando fra le mails si coglie l’incertezza in cui tutti brancoliamo, ragazzi, genitori e adulti in genere alla ricerca di ancoraggi, punti di approdo, concetti/valori che ispirino e sostanzino il nostro esistere, il nostro agire.
Eppure questi adolescenti rivelano una sensibilità straordinaria, persino sorprendente: credono nell’amicizia, nella lealtà, nell’altruismo e nell’amore: sono per loro i valori per cui vale spendere la vita, sono la “religione”. In questa spiritualità ritroviamo i giovani di tutti i tempi: l’adolescenza è categoria dello spirito, al di là dell’età anagrafica.
Stiamo attenti, però, noi adulti ad aiutare i ragazzi a raggiungere l’approdo sicuro, a non perdersi nelle secche della contingenza, ove tutto è brullo, secco, da bruciare: la società, gli adulti, il patrimonio culturale sono un inestimabile forziere a cui attingiamo, piccoli e grandi, consapevolmente o inconsapevolmente. Esseri umani, persone si diventa in virtù della cultura, ossia delle idee e delle esperienze dei padri: alla nascita siamo solo forme viventi.
venerdì 4 aprile 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

0 commenti:
Posta un commento